Una nuova protezione

Una nuova protezione: il contesto

Tradizionalmente c’è sempre stata la tendenza a brevettare le proprie creazioni, per beneficiare a medio-lungo termine anche di un investimento ormai concluso, perché ne impedisce l’uso commerciale senza il nostro permesso, che tipicamente concederemo solo dietro il riconoscimento di una fee. Questa strategia, però, in un contesto dinamico e distribuito potrebbe non essere vincente per una serie di ragioni.

La strategia alternativa è quella di condividere le proprie creazioni, se così possiamo ancora chiamarle in situazioni di progettazione distribuita. Con alcuni tipi di licenza la protezione funziona al contrario: si può utilizzare quello che abbiamo creato, a patto di continuare a condividerlo e facendo in modo che anche altri ne traggano beneficio, proprio come avviene nel software open source.

Come facciamo allora a vederci riconosciuta la paternità del progetto? E’ la comunità che abbiamo saputo costruire in un clima di stima e fiducia reciproche a venirci in aiuto, riconoscendo in noi i legittimi autori.

Però… però non abbiamo più una tutela legale.

Operando in questo contesto condividiamo tutto quello che è digitale, permettendo la riproduzione dei nostri artefatti anche dall’altra parte del mondo. L’unica cosa che ci teniamo, casomai, è il marchio, che permette di identificare univocamente un oggetto proveniente dalla nostra filiera produttiva, proprio come avviene nei prodotti open hardware come Arduino. Tutti possono costruire una scheda compatibile con Arduino, ma sono pochi quelli che lo faranno. I più preferiranno acquistarlo direttamente dal produttore, che regala i bit (tutte le informazioni necessarie a realizzare il prodotto) ma vende gli atomi (il prodotto finito).

L’importante è che non si arrivi alla contraffazione, unica vera offesa a questo modello di business perché non tutela né il produttore originale né il consumatore.

Supporta la community Arduino.cc

Manufactured under license from ArduinoUltimamente c’è stato un po’ di esposizione mediatica per le cosiddette Arduino wars. Per supportare appieno la nostra tesi (ok, forse non per quello… ma è un bell’effetto collaterale) Adafruit ha appena lanciato una campagna per supportare la community Arduino.cc. Naturalmente ci sono delle procedure legali in corso, ma il supporto della comunità sarà cruciale, indipendentemente dall’esito di queste ultime.

Siamo immensamente grati alla community per tutto quello che ci ha dato, e stiamo parlando di un valore enorme. In questa nuova “sharing economy” il nostro ruolo di maker, ma non solo, richiede un coinvolgimento sempre più attivo, quindi vi incoraggiamo a entrare in azione.

Per citare la tagline del crossover “Civil War” della Marvel,

Tu da che parte stai?

#TeamArduinoCC

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